Quando si parla di ortodonzia nei bambini, una delle domande che i genitori mi fanno più spesso è: “Dottoressa, mio figlio ha bisogno dell’apparecchio?” La mia risposta è che prima dell’apparecchio dobbiamo capire come sta crescendo il bambino. Io l’apparecchio l’ho portato da adolescente e devo essere sincera: non lo vivevo affatto con entusiasmo. Anzi, l’ho proprio odiato. Probabilmente anche per questo oggi cerco sempre di mettermi dalla parte dei miei piccoli pazienti e dei ragazzi che seguo.
Un trattamento ortodontico non significa soltanto avere dei denti più dritti. Significa valutare come stanno crescendo le arcate, come chiudono i denti, come funziona la masticazione e se ci sono condizioni che è meglio intercettare durante la crescita. A volte durante una prima valutazione vedo che non c’è nessun motivo per iniziare subito un trattamento. In quel caso preferisco controllare il bambino nel tempo e aspettare il momento più adatto. In altre situazioni, invece, intervenire durante la crescita può essere utile per guidare lo sviluppo delle arcate o correggere alcune alterazioni prima che diventino più difficili da gestire.
