Trattamenti Laser e Parodontite

Prendersi cura dei denti significa prendersi cura anche di ciò che li sostiene.

Quando pensiamo alla salute della bocca, normalmente pensiamo subito ai denti. Ma un dente può rimanere stabile nel tempo soltanto se sono sani anche i tessuti che lo circondano e lo sostengono. Le gengive ci possono dare diversi segnali. Possono sanguinare quando ci laviamo i denti, possono essere gonfie, arrossate, ritirarsi oppure lasciare progressivamente scoperta una parte della radice. A volte il paziente non sente praticamente nulla. Ed è proprio questo uno dei motivi per cui i problemi parodontali non dovrebbero essere sottovalutati. Una gengivite è un’infiammazione della gengiva.

La parodontite, che molti conoscono ancora con il termine “piorrea”, è invece una condizione più profonda che interessa i tessuti che sostengono il dente. Sono situazioni diverse e quindi anche il trattamento cambia. La prima cosa che devo fare è capire che cosa sta succedendo. Valuto le gengive, la presenza di placca e tartaro, la profondità delle tasche intorno ai denti e, quando serve, integro la visita con gli esami necessari.

Da lì costruiamo il percorso. In alcuni casi il punto di partenza è migliorare il controllo della placca e intervenire professionalmente sotto il margine gengivale. In situazioni più avanzate possono essere necessarie terapie ulteriori o interventi di chirurgia parodontale. Nel nostro Ambulatorio disponiamo anche del laser. È una tecnologia che può essere utile in alcune situazioni, ma non considero il laser una cura universale. È uno strumento. Prima viene la diagnosi, poi scegliamo gli strumenti più adatti al problema che dobbiamo affrontare.

Nella stessa area ci occupiamo anche di altre condizioni della bocca e dei tessuti molli, come sensibilità dentale, afte, herpes labiale e alcune cause di alitosi. Anche in questi casi non parto mai dal trattamento. Parto dal capire l’origine del problema. Perché il mio obiettivo non è semplicemente far sparire un sintomo. È capire perché è comparso e, quando possibile, creare le condizioni perché la bocca possa rimanere sana nel tempo.

Gengive che sanguinano, si ritirano o rimangono infiammate non sono segnali da ignorare. Nel mio Ambulatorio valuto la salute dei tessuti che circondano e sostengono i denti e, quando indicato, utilizziamo anche tecnologie laser all’interno del percorso terapeutico.

Domande frequenti su gengive e salute parodontale

No. È sufficiente raccontarci che cosa hai notato: sanguinamento, gonfiore, sensibilità, gengive che si ritirano, alitosi o qualsiasi altro cambiamento. Durante la prima visita valuto la situazione e, se sono necessari ulteriori approfondimenti, ti spiego quali e perché. Solo dopo possiamo parlare del trattamento più appropriato.

Scopri come si svolge la prima visita

La parodontologia si occupa della salute dei tessuti che circondano e sostengono i denti, in particolare gengive, legamento parodontale e osso. Il suo obiettivo è prevenire, diagnosticare e trattare le condizioni che possono compromettere la stabilità dei denti nel tempo.

Il sanguinamento gengivale non dovrebbe essere considerato automaticamente normale. Può essere associato a un’infiammazione delle gengive e merita una valutazione soprattutto se si presenta frequentemente, persiste nel tempo o è accompagnato da altri segnali. La causa può essere individuata soltanto osservando la situazione clinica.

La gengivite interessa principalmente la gengiva ed è legata a un processo infiammatorio. La parodontite coinvolge invece anche i tessuti più profondi che sostengono il dente e può comportare perdita del supporto parodontale. Distinguere le due condizioni è importante perché richiedono valutazioni e percorsi differenti.

No. Alcune patologie gengivali e parodontali possono evolvere senza provocare un dolore evidente. Per questo sanguinamento, gonfiore, retrazione delle gengive, cambiamenti nella posizione dei denti o altri segnali persistenti non dovrebbero essere ignorati soltanto perché non fanno male.

No. Il laser è una tecnologia che può trovare indicazione in determinate procedure, ma non rappresenta automaticamente il trattamento corretto per ogni problema gengivale o parodontale. Prima viene sempre la diagnosi. Successivamente valutiamo quale terapia e quali strumenti siano realmente appropriati.

Perché un sintomo non identifica necessariamente una sola malattia. Un sanguinamento gengivale, una sensibilità o un problema di alitosi possono avere cause e caratteristiche differenti. Per questo il trattamento viene deciso dopo aver valutato la situazione della singola persona e non semplicemente in base al sintomo riferito.

Sì. A seconda della situazione può essere necessario procedere per fasi: controllo dell’infiammazione e dei fattori di rischio, trattamento professionale, rivalutazione e, quando indicato, ulteriori terapie. Una parte importante del percorso è inoltre rappresentata dai controlli e dal mantenimento successivo.

Spesso sì. Soprattutto nelle persone che hanno avuto una malattia parodontale, il mantenimento nel tempo è parte integrante della cura. La frequenza dei controlli e delle sedute professionali viene stabilita in base alla situazione e al rischio individuale.